Monitorare un server Windows con Nagios

Nagios può essere utilizzato per monitorare vari aspetti di un server Windows come il processore e la memoria.

Questo viene fatto tramite un agent che deve essere installato sul server Windows.

Vediamo quindi come configurare Nagios per il monitoraggio di un server Windows, il presupposto è un’installazione di Nagios funzionante.

Come prima cosa è necessario modificare il file /etc/nagios.conf presente sul server su cui si è installato Nagios togliendo il commento dalla riga
#cfg_file=/etc/nagios/objects/windows.cfg

che diventa quindi
cfg_file=/etc/nagios/objects/windows.cfg


In questo modo Nagios utilizza il file specificato che contiene la definizione degli host e dei servizi Windows.

A questo punto è possibile installare l’agent sul sistema Windows da monitorare.
L’agent più diffuso è NSClient++ che può essere scaricato dal sito http://sourceforge.net/projects/nscplus.
Durante l’installazione dell’agent viene chiesto di inserire l’indirizzo ip del server che può collegarsi all’agent, bisogna quindi inserire l’indirizzo ip del server su cui si è installato Nagios.
Al termine dell’operazione è possibile modificare il file nsc.ini che si trova nella directory in cui è stato installato l’agent in modo da attivare i moduli.

Per attivare i moduli è necessare togliere il commento dalle relative righe.

Inoltre è necessario togliere il commento nel punto in cui viene indicata la porta nella sezione [NSClient]

Dopo che l’agent è stato installato, è possibile configurare il monitoraggio su Nagios modificando il file /etc/nagios/objects/windows.cfg

Se stiamo configurando il primo sistema Windows da monitorare possiamo semplicemente modificare l’host di esempio che si trova nel file cambiando i parametri host_name e address.

define host{
use windows-server ; Inherit default values from a Windows server template (make sure you keep this line!)
host_name winserver
alias My Windows Server
address 192.168.1.2
}

Una volta effettuata la modifica è necessario specificare gli elementi che devono essere monitorati.
Se stiamo configurando il monitoraggio del primo sistema windows, è possibile modificare i dati di esempio presenti nel file inserendo il nome specificato in precedenza come host_name.
Di default troviamo già esempi di monitoraggio per diversi elementi come l’utilizzo del processore e della memoria.

define service{
use generic-service
host_name winserver
service_description CPU Load
check_command check_nt!CPULOAD!-l 5,80,90
}

define service{
use generic-service
host_name winserver
service_description Memory Usage
check_command check_nt!MEMUSE!-w 80 -c 90
}

Una volta configurati gli elementi che si vuole monitorare è necessario salvare il file e riavviare nagios.

Come sempre, Nagios permette di creare configurazioni molto dettagliate, è necessario quindi pianificare bene cosa si vuole controllare e i limiti oltre i quali è necessario che siano effettuate le notifiche.