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VirtualBox 3.2 pubblicato

Oracle ha pubblicato la nuova versione di VirtualBox che introduce alcune novità piuttosto interessanti.

Il supporto per sistemi operativi guest Mac OS X è sicuramente una delle caratteristiche più interessanti di VirtuaBox 3.2.

Un’altra novità da segnalare riguarda la gestione della RAM che è stata migliorata introducendo la possibilità di condividerla tra le virtual machine in caso di necessità.

Decisamente utile risulta anche la possibilità di aggiungere nuove CPU a caldo, questa funzionalità al momento è disponibile solo per Linux e Windows Server 2008 x64 Data Center Edition.

VirtualBox sembra quindi destinato a diventare un prodotto alternativo valido nel mercato della virtualizzazione.

Linux domina sui supercomputer

La lista dei supercomputer più veloci al mondo è stata pubblicata all’inizio di Giugno, Linux continua a essere il sistema operativo dominante visto che risulta utilizzato dal 91% dei computer presenti in questa lista.

Gli Stati Uniti continuano a essere la nazione maggiormente rappresentata in questa classifica, risulta però interessante notare la crescita della Cina che supera la Germania e si posiziona al secondo posto.

Per quanto riguarda i produttori, IBM risulta in testa con 196 supercomputer, seguita da HP a quota 186.

La classifica completa e dettagliata è disponibile sul sito top500.org.

Red Hat critica Oracle

Oracle è considerata da molti l’azienda più importante nel mondo open source in questo momento, Red Hat la pensa però diversamente.

Paul Cormier, presidente dei prodotti e delle tecnologie di Red Hat, ha dichiarato in un’intervista di non ritenere Oracle parte del mondo open source, aggiungendo che nemmeno Sun era cosi aperta come Red Hat.

Cormier ha spiegato che quando un’azienda decide cosa distribuire come open source e cosa no, a essere danneggiato è il cliente finale.
Sun ha spesso contribuito al software proprietario, non mettendo tutte le proprie tecnologie a disposizione della comunità open source.

Cormier ha dichiarato anche di non ritenere Open Solaris un prodotto aperto, il concetto di open source di Red Hat include una comunità di sviluppatori, cosa che non esiste nel caso di Open Solaris.

L’acquisizione di Sun da parte di Oracle ha fatto discutere molto, alcuni vedono rischi per il futuro dei prodotti open source di Sun, per altri invece potrebbero esserci conseguenze positive visto le capacità finanziarie di Oracle.

In arrivo Google Storage

Durante la conferenza Google I/O della scorsa settimana, l’azienda ha annunciato un nuovo servizio chiamato Google Storage destinato a essere un diretto concorrente di Amazon S3.

Al momento il servizio è in fase beta e risulta disponibile solo per alcuni sviluppatori, questi hanno a disposizione 100 GB e possono generare un traffico massimo di 300 GB mensili.

Google Storage è quindi un servizio cloud di storage on demand, viene messa a disposizione un’interfaccia web per la gestione e i costi sono basati sulla quantità di dati, 16 centesimi di dollaro per gb al mese, 10 centestimi per gb per l’upload e da 15 a 30 centesimi di gb per il download.

I prezzi sembrano quindi molto competitivi, quali saranno le reazioni di Amazon? Sicuramente avere un concorrente come Google non farà piacere all’azienda.

Nuovi attacchi contro WordPress

Negli ultimi giorni sono stati segnalati numerosi attacchi contro siti basati su WordPress, inizialmente il problema sembra limitato ai siti ospitati da DreamHost, nei giorni successivi sono però stati segnalati attacchi dello stesso tipo contro sito ospitati da altre aziende.

I siti colpiti vengono infettati con script che, oltre a installare malware sul computer degli utenti, nascondo la loro presenza al bot di Google, impedendo in questo modo a Firefox e Google Chrome, che utilizzando Safe Browsing API di Google, di segnalare il pericolo.

Il modo in cui i siti colpiti sono stati infettati non è ancora stato individuato, potrebbe trattarsi di un bug di un plugin di WordPress o di attacchi di tipo brute force per individuare password amministrative.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Apache cresce

L’ultimo rapporto di Netcraft relativo all’utilizzo dei server web mostra una crescita di Apache.

I dati raccolti da Netcraft includono oltre 200 milioni di siti e permettono di notare come l’incremento di Apache si di 1,9 milioni di siti, un risultato decisamente interessante.

I siti basati su IIS aumentano di circa 500 mila ma la quota percentuale di Microsoft scende, in calo anche Google, che perde 1,3 milioni di siti.

Apache rimane quindi il server web preferito dalle aziene di hosting, questo nonostante le polemiche relative alla pesantezza.